Groenlandia dell'Est in febbraio: la magia!
Album fotografico qui: https://photos.app.goo.gl/ppog8ubB7y5pUz8r1

Quattro anni fa sono stata in Groenlandia dell'Est per un trekking favoloso. Da allora è cominciata un'amicizia con Robert Peroni che da subito mi disse: "devi vedere la groenlandia d'inverno. E' magica"... e finalmente è stata magia anche per me!!!!

06/02/2018 Roma _Amsterdam – Reykiavik: Sveglia alle 3,30 – trenino, aeroporto. Oggi non ci sono emozioni particolari, a parte al check-in di Amsterdam vedere un anziano indiano perdere tutti i suoi soldi, pestarli più volte senza accorgersi, fino a che non l'ho raggiunto per segnalargli la cosa. Ho tremato per lui. L'ho visto perdere (e per fortuna ritrovare) altre cose dalle tasche...che l'Universo lo protegga povero diavolo!

Poi all'arrivo in islanda grande emozione per l'incontro con Robert, dopo 4 anni di sole mail. C'è anche una giovanissima tedesca che verrà alla Casa Rossa, Simone, con la quale lego subito.

A Rekyavik mi fa effetto vedere la città con la neve perchè l'avevo vista in piena estate. Anche se qui è caldo e non ce ne è tantissima, ma le strade sono sporche e ghiacciate. Come dice Robert sembrano efficientissimi ma sono un po' un disastro di disorganizzazione!
Arrivata in albergo faccio un salto indietro agli anni '70: la mia stanza ha 3 letti e 1 lavandino!!!! Non un bagno! Il bagno è in comune e la stanza costa 136 euro a notte!!!! Mi viene da ridere. Dentro è caldissima come ovunque gli interni qui. Tanto è per una sola notte, mi dico, domani si vedrà ma le previsioni sono di non volo. In groenlandia c'è tempesta ed è tutto chiuso.

Ceniamo in 3 nell'albergo di Simone, verdure ancora per oggi assicurate, penso!

07/02 Reykiavik: colazione e poi aeroporto. Voli per la Groenlandia cancellati ma dovevamo comunque venire fin qui per aver pagata dalla compagnia aerea la notte in albergo e la cena.

Nuovo albergo nuova sorpresa: le nostre camere hanno ingresso in un corridoio e finestra nel corridoio parallelo!!!! Praticamente hanno ricavato dei loculi con bagno!!!! Altre risate...tanto è per una notte!!!

Con Simone andiamo in giro per Reykiavik alla ricerca di salmone per integrare la cena dell'albergo. Qui c'è poco da vedere e ho anche fatto un bel volo sul ghiaccio alla cattedrale!
Poi libro e musica fino a , speriamo, le buone nuove di domani!

08/02 Rekyavik – Kulusuk – Tasijlaq: Colazione e poi di nuovo aeroporto. Il volo è confermato e nonostante qui un po' nevichi si prevede sole in Groenlandia. Riusciamo ad ottenere i posti con vista sull'aereo dove siamo solo 9 e il resto è bagaglio.
All'inizio solo nuvole ma poi l'ultima mezz’ora comincia la meraviglia: il mare non è tutto ghiacciato e dove compare è di un blu profondissimo. A tratti grossi lastroni ghiacciati e iceberg imprigionati nel ghiaccio. Le montagne della Groenlandia sono illuminate dal sole ed è una meraviglia!! Finalmente Groenlandia d'inverno come sogno da 4 anni!

Arrivati all'hangar chiamato aeroporto di Kulusuk rimaniamo in attesa di check in perchè la groenlandesina al desk non comprende il concetto di destinazione finale del bagaglio disgiunto da noi!!!!
Comunque capiamo che c'è da attendere comunque perchè eravamo previsti ieri e non oggi e quindi l'elicottero prima deve servire gli altri paesi previsti schedulati per oggi.

In teoria avremmo il volo alle 15.00 ma improvvisamente ci imbarcano 2 ore prima... per fortuna non eravamo andate in paese con Simone ma ci eravamo limitate a qualche foto nei dintorni!!!! Groenlandia imprevedibile!!!!

Saliamo in 6 sull'elicottero ed è davvero una grande emozione: vola basso e mi sembra anche molto lento. Il panorama è incredibilmente bello tra montagne e mare a tratti ghiacciato e sole che lo illumina come non avrei mai pensato.  

In 10 minuti atterriamo e riconosco Tasijlaq con le sue casette coloratissime e la Casa Rossa. Il mare qui nel fiordo è libero dai ghiacci perchè la tempesta di ieri ha spaccato il ghiaccio e lo ha portato in mare aperto.

Ci sistemiamo nelle stanze alla Casa Rossa: la mia è piccola ma perfetta, tutta bianca e legno!!!

Con Simone decidiamo di fare subito un giro prima che venga buio e andiamo al supermercato grande a comprare la cena. Non mi ricordo dove sia ma qui c'è una sola strada.... allungo un po' il percorso senza volere, ma sono come in un sogno in tutta questa neve!
Il ritorno è tutto in salita con il vento che taglia il viso...però è tutto una meraviglia e tutto è diverso: bambini che giocano sui tetti con lo slittino, adulti che usano lo slittino per scendere le strade...un mondo impostato sulla neve, così diverso dal mio!

Cena tutti insieme, un misto di lingue, un misto di esperienze, lavoratori Inuit che sembrano ospiti, ospiti che lavano i piatti, una confusione totale ma una libertà assoluta di fare qualcosa o di non fare nulla!!!
Vado a letto col cuore leggero!

09/02 Tasijlaq: Oggi giornata di sistemazione e di spesa grossa per il gruppo. Si v in jeep al grande supermercato. Gli alcolici dietro una tenda e poi un gran bazar come qualsiasi supermercato... a parte i fucili da caccia che da noi non sono così a portata di mano!!!!
Robert dice che a giorni gli scaffali potrebbero essere vuoti perchè gli approvvigionamenti non sono così prevedibili.

Percorrendo la strada in macchina faccio mente locale sul tragitto da fare, con i tagli tra le case per evitare, la prossima volta, la strada con le macchine che avvelenano l’aria!
La giornata passa in casa a prendere confidenza col luogo e le persone. A guardar fuori della finestra come cambia il panorama e come pian piano si ghiaccia il mare.

Le ore di luce a febbraio sono molte: dalle 6 di mattina alle 16.30 di pomeriggio. Il freddo è molto secco e non si avverte proprio, si può andare anche in giro senza guanti e cappello se non c’è vento.

Non mi aspettavo questo anche se Robert mi aveva avvertito: porta i vestiti come nelle tue montagne! E’ vero...non serve altro… e se cammino in salita sudo anche!!!!

10/02: oggi nevica, una neve molto lieve. Decido di fare un giro per i dintorni. E’ sabato, non c’è molta gente in giro. Voglio andare verso il mare, zona del porto dove d’estate sono arrivata con la barca: irriconoscibile per la neve che c’è in giro… sono scomparse le rocce scivolose che ricordo facemmo pericolosamente coi nostri zainoni da 15 e passa kg sulle spalle!!!
Il mare è di nuovo un po' ghiacciato e lontana qualche decina di metri dalla strada principale c’è un silenzio meraviglioso: cammino fino su in cima all’ospedale, tutto dipinto di giallo, gialla anche l’ambulanza! Continuo a girovagare senza meta, tra la neve alta, mentre continua a nevicare.

Trovo dei bambini che hanno creato il loro scivolo sul tetto di una casa bassa; trovo cani da slitta legati e che vorrebbero correre lontano; è proprio un posto fuori dal mondo, per certi versi…. Per altri se entri nel market è un posto qualsiasi: tutti che mangiano cibo più o meno spazzatura a tutte le ore, che bevono soft-drinks piene di zucchero, che mandano messaggi whatsapp e fb come non ci fosse un domani!!!! Globalizzazione!!!!

Ma la natura è bellissima, anche e per loro davvero difficile!!!

Torno dal mio giro e la giornata passa in casa a meno di qualche uscita in terrazza per le foto. Qui ci sono vetrate ovunque e puoi passare la giornata a guardar fuori come cambia di ora in ora la luce, il ghiaccio, la montagna…

Si legge, si gioca a scacchi, si chiacchiera, si cucina. Ieri toccava a me cucina il risotto coi funghi, oggi Simone prepara Spatzle con formaggio!!!

11/02: Oggi grande giro, porto Simone a vedere i posti scoperti ieri…
All’inizio saliamo oltre la casa rossa e ci imbattiamo in una muta di cani legata e una cagnetta  libera. Il proprietario di casa e cani ci porta a vedere un cucciolo di cane appena nato, unico sopravvissuto di 5: gli altri non ce l’hanno fatta per il freddo!!!
Per richiamare la mamma ad allattarlo smuove la slitta… il richiamo funziona immediatamente ma gli altri cani impazziscono così legati e fanno salti acrobatici sperando di partire!!! Un altro mondo!!!

Poi di nuovo al porto e visto che è una giornata splendida giriamo in lungo e in largo tra i container che attendono l’estate e le barche. Il mare è vicinissimo e i giochi di ghiaccio sono spettacolari. Fotograferei ad uno ad uno ogni blocco di ghiaccio, ogni specchio d’acqua imprigionato dal bianco!!!
Poi di nuovo su fino all’ospedale ed oltre dove ci arrampichiamo su una terrazza innevata per gettare lo sguardo sul fiordo e sulle varie slitte che lo percorrono dirette ad altri paesi.

Tornando verso casa andiamo un po’ fuori pista e ci divertiamo a salire e scendere “colline” di neve che a volte ci inghiottono fino alla coscia. Certo che per me sono condizioni davvero nuove e pian piano prendo confidenza con tutta questa neve.

Di nuovo pomeriggio tra scacchi, chiacchiere, letture, meditazione e ...preparazione gnocchi da parte mia con l’aiuto di Simone (oramai inseparabili in uscite e cucina). Per essere la mioa prima volta son venuti proprio buoni!!!!
Intanto scambiano Simone per mia figlia e così per scherzo inizio a chiamarla Little Daughter e lei a me greenland-mom!!! Questi nomi saranno nostri per sempre!

Oggi alla Casa Rossa è venuto il fotografo islandese che incontrammo in elicottero e con lui abbiamo scorso un suo libro di foto che è a dir poco fantastico, con molte foto in bianco e nero!!!
Ci ha descritto come sono avvenuti alcuni scatti ravvicinati con un orso bianco: è incredibile conoscere i retroscena di certe immagini, come un quadro spiegato da un esperto acquistano un valore unico!!!
Perchè dietro c’è l’emozione di chi l’ha vissuta, la paura, la professionalità fosse l’ultima cosa che fai prima di essere divorato dall’orso!!!! E la foto è perfetta nonostante tutto! Amazing!!!!

La sera guardiamo un film che ci ha portato in dono il fotografo, sulla sua vita e sui suoi scatti nelle terre del Nord insieme a cacciatori, pescatori, pastori per raccontare queste terre con amore infinito. Chapeau!!!

Sono stata sveglia fino a mezzanotte sperando nell’aurora boreale… ma niente…. In compenso mi son goduta una stellata speciale nel silenzio più assoluto e un freddo a -16 °C che non permette di star fermi troppo a lungo ma è davvero un’emozione forte, pagherei per poter meditare ferma qui fuori…. Ma è impossibile, mi dovrebbero scongelare nell’acqua bollente dopo!!!

12/02: Oggi con Simone siamo andate oltre il supermarket, per una via verso fuori città, nostra “mission” il campo dove sono circa 200 cani da slitta. Il tempo stamani era bellissimo ma ora è ventoso e quasi ci ricaccia indietro.
Ma poi in una tregua avanziamo e troviamo i primi cani, il padrone li stà nutrendo e pur se sono legati a 2 a 2 ognuno aspetta la sua razione senza rubare quella del compagno!
Ci sono dei piccoli liberi che sono uno spasso. Man mano che procediamo troviamo altri gruppi legati che sperano noi portiamo cibo.
Ma quando capiscono che non portiamo nulla si riaccucciano acciambellati per sfuggire il vento!

Sulla nostra via è anche il fotografo di ieri, e lo vediamo buttarsi a terra di qua e di la’ per l’inquadratura giusta!

Un gruppo di cani è in gran fermento perché il padrone sta preparando la slitta , speriamo di vedere la partenza ma ci mette molto tempo e parla con altri 2 che arrivano dal fiordo ghiacciato con la slitta e non sappiamo se partirà…
L’arrivo delle 2 slitte è velocissimo e ci passano davanti a razzo, Molto emozionante...davvero molto!!! I latrati degli altri cani legati è altissimo….sembra tutti vogliano gridare “scegli me, scegli me, fammi correre”!!!!

Il vento si alza, il cielo è nero, decidiamo di tornare sui nostri passi…. Poi il cielo si rischiara, il vento in città cala e noi non resistiamo a fare una puntata al molo prima di rientrare a casa per vedere come son cambiati i riccioli di ghiaccio sul mare.

Scacchi, lettura, cena e poi una proposta shock: andare con Tobias, il più famoso cacciatore della groenlandia dell’est, a Tiniteqilaaq (villaggio sul fiordo di Sermilik il cui ghiacciaio produce giganteschi icerberg!) in slitta a motore e tornare il gorno successivo,  dopo una caccia alla foca da fare in barca!!! WAWWWWWWWWWWW!
Un’avventura davvero unica! Sono molto tentata di farla e chiedo maggiori dettagli sperando di calmare le mie paure, chiedo anche il costo ovviamente...ma so che voglio farlo e dentro di me stabilisco una cifra. DI sicuro non è una cosa che ricapita 2 volte nella vita e Tobias è forte e affidabilissimo mi dice Robert.
Nessun altro al momento decide per l’avventura e quindi sarò l’unica ad andare. Sono qui e voglio provare ad uscire dalla confort zone per sperimentare qualcosa di unico. Avrei sempre voluto una vita avventurosa ma sono una gran paurosa…. Ora è il momento di buttarsi e vivere a pieno!
Sono certa che non mi metterebbero mai in pericolo, certo per loro è normale e per me straordinario...ma sono abituati coi turisti e confido in questo: che vogliano continuare a guadagnare con moi!!! ;-P

Cifra stabilita (coincide col mio max)… decisione presa! IO DOMANI VADO!
Scelta del vestiario da mettere, cosa portare, prestata tuta in piumino e stivaloni da climi artici!!!!

13/02: Niente avventura! Troppo vento e nuvole molto basse. Si vede poco o nulla e sarebbe solo un viaggio scomodo e senza panorami. I soldi in ballo sono anche parecchi e Robert alla fine di varie valutazioni consiglia di rimandare. Ero già pronta emotivamente ma nulla… speriamo si possa fare tra un paio di giorni.

Per ingannare il tempo faccio una cranio sacrale a Simone e nel frattempo spunta il sole ed è tutta una meraviglia e il vento non c’è più. Decido di andar fuori a fare quattro passi e Robert mi ferma perché forse sono ancora in tempo per partire per Tinitequilaq, cos’ sentiamo Tobias che dice che sta aspettando un pezzo per la barca e appena preso di parte.
Sono le 11.00 quando decidiamo e alle 13.30 si presenta per sapere se sono ancora intenzionata visto il ritardo… decido per il si e fissiamo dopo mezzora….. nel frattempo mi vesto come un astronauta per la luna.
Ho addosso nell’ordine: calze, calzamaglia in pile, pantaloni, maglia antivento, pile, piumino e giacca. In testa: maschera neoprene, passamontagna, cappello, Indosso stivali polari e tuta polare. Doppi guanti, casco e occhiali. Praticamente un omino Michelin inamovibile!!!!!!! :-D

Salgo per la prima volta in vita mia sulla slitta a motore e Tobias indossa si tuta e stivali, ma sotto ha una maglietta, guantini di lana e casco in testa senza altra protezione. Decisamente un altra tempra!!!! :-D :-D :-D

Scivoliamo via per le vie di Tasijlaq e poi giù sul mare ghiacciato del fiordo. La luce radente rende tutto bellissimo!!!
Il terreno sembra una lastra di neve dura ma è tutta avvallamenti e bozzi vari. Mi abituo alla slitta e compaiono le prime salite impegnative. Wawwwwww… decisamente emozionante vedere come si pilota uno di questi aggeggi. L’occhio che ha Tobias per le traiettorie, come muove il corpo per assecondare il terreno, neve molle, sassi, salite, ghiaccio, discese, superamento di slitte trainate da cani…. Stranamente mi sento tranquillissima nel mezzo di questo meraviglioso nulla.

Tobias si consulta coi proprietari delle slitte trainate da cani che incontriamo, capisco che si informa sul tragitto dai gesti che fanno. Si riparte, poi si ferma...mi dice che deve cambiare la cinghia di uno dei due motori. Ok. Continuo ad avere fiducia cieca e tranquillità che non mi riconosco….

Si riparte. I traversi sono fatti con Tobias con i piedi tutte e due su uno stesso lato della slitta, una mano sul manubrio e un’altra su una sorta di maniglione e così passiamo diversi tratti con lui sospeso fuori dalla motoslitta ed io e il traino dietro in asse….. Oh santa polenta!!!! Eh si, qui la paura sotto forma di tremarella e mani avvinghiate alle maniglie si è fatta viva, ma per fortuna scompare presto! :-)

Dopo un bel po’ di sali e scendi Tobias si ferma e mi dice che non vede tracce…. Non sa bene dove andare…. Io aspetto fiduciosa…. Lui sa quel che fa sempre, dice Robert!
Nel frattempo arrivano 2 ragazzotti con slitte “da corsa” che dopo consultazioni con Tobias ci fanno strada nel punto senza tracce. La neve è sempre più morbida e la slitta affonda, finché in una salita ci finiamo dentro fino ai piedi!!! Nonostante l’abilità di Tobias pesiamo troppo e il traino ci trascina ancor peggio…..
I ragazzi tornano in soccorso e dopo aver spalato neve a gogo’ in 3 girano a mano la slitta verso la discesa e Tobias mi mostra il cielo, arriva brutto, la neve è troppo molla e siamo troppo lontani dalla meta: si torna indietro!
Mi stupisco di me: sono di una calma celestiale, merito di sicuro la fiducia cieca che ho in Robert e Tobias.
Salite, discese, traversi, laghi ghiacciati, spero che il tempo regga ancora un po’ e per fortuna arriviamo a vedere le lucine di Tasijlaq senza grosse variazioni del meteo… Ok, avventura completa rimandata ma sono davvero molto felice di essere stata tra ghiacci e montagne!

Forse ci sarà tempo di tentare ancora, Tobias vuole fare il percorso da solo domani per trovare la via migliore. Insomma la gita di oggi è gratis, non so come essere riconoscente!
In due ore ho davvero fatto una bella esperienza e vedere tra i ghiacci le slitte trainate dai cani è proprio molto emozionante!!!

Dopo poco tempo che sono in salvo a casa la nebbia ha ricoperto ogni cosa. Bravo Tobias, hai davvero avuto buona cura di me!!!

14/02: Oggi, dopo l’avventura di ieri, giornata tranquilla. Supermercato per la spesa grande di tutti e poi a piedi fino al campeggio sul mare, vicino all’eliporto. LA strads per il campeggio non è pulita e a tratti si affonda fino alle cosce. D’improvviso nella neve spuntano ciambelle pelose: sono i cani da slitta acciambellati nel loro buco di neve :)

Il mare è come una distesa di panna montata: fotograferei ogni ricciolo|

Dopo una piccola commissione al tourist shop sono di nuovo alla Casa Rossa e i racconti di Robert su come si gestisca la Casa ci fanno trascorrere un po’ di tempo in attesa degli altri ospiti che arrivano oggi con l’elicottero settimanale.

Oggi ho notato come la città malodori di smog ogni volta che passa un fuoristrada e come i posti chiusi sappiano del cibo di strada…. Qui ancor più che in altri posti viene voglia di essere in mezzo ai ghiacci per fuggire da tutto e da tutti.

Guardo sulla carta dove è  Tiniteqilaaq e mi impressiono a vedere cosa bisogna attraversare di laghi ghiacciati e passi di montagna…. Sono 30/40 km in linea d’aria che io d’estate ho fatto a piedi, zainone in spalla!!! Sarà emozionante rivederlo con altri occhi e altra neve!

Arrivano gli ospiti della settimana: 3 italiani (Clelia, Daniela e Fulvio) e un austriaco (Andreas detto Andi), si lega subitissimo come se ci conoscessimo da sempre.

Cena tutti insieme, chiacchiere e conoscenze: gli italiani sono camminatori, Andi è uno sci-alpinista e molto altro, oltretutto del soccorso alpino! Probabilmente domani si cammina per monti!!! Evviva!

15/02
: Il regalo di oggi è un hiking con le ciaspole verso i laghi alle spalle di Tasijlaq verso le montagne.
Partiamo in 5 con ciaspole, fucile, istruzioni in caso di incontro con l’orso bianco: rimanere in gruppo, fermi senza che nessuno corra altrimenti è una preda e quindi “died”!! Poi se proprio l’orso decide di venire a 20metri si spara in aria un colpo a salve per spaventarlo, se si avvicina a 10metri e guarda qualcuno di noi negli occhi si mira alle zampe con fucile in spalla, perché il colpo fa alzare il fucile e quindi più probabilità di ammazzare l’orso…. La pelle spetta a chi lo cattura, la carne è di tutto il villaggio!!!! Oh God….  ;-)

Si parte dopo il cimitero (un campo di croci bianche con fiori finti!!!!). I panorami sono bellissimi, siamo circondati da montagne, Il passaggio fuori dal primo lago non è chiarissimo, è tutta una distesa bianca ma a tratti ci sono buchi con acqua che scorre.
In un punto sentiamo un poco rassicurante “vuuuum” sotto i piedi e capiamo di essere sul torrente, velocemente e a distanza di sicurezza uno dall’altro ci togliamo d’impaccio….decisamente la via estiva… e noi siamo d’inverno!

Vaghiamo senza meta e il sole ci regala colori d’incanto. Ci fermiamo a fare un minuto di silenzio per ringraziare l?universo in un punto in cui vediamo il sole e un ramo di arcobaleno!!!! Siamo tutti e 5 molto emozionati. Arriviamo fino a un punto nella valle e poi torniamo indietro con piccole variazioni, godendo dei colori delle casette sul fondo di mare ghiacciato e montagne. Un altro mondo, un altro incanto…

Toniamo alla Casa Rossa in contemporanea con Andi che era andato a sciare poco lontano da noi, te’, racconti, si riguardano le foto, si parla con una ragazza Inuit di parole e significati locali…..

Cena tutti insieme e poi di nuovo mix di lingue, racconti, vita…. Europea e groenlandese…..

16/02: Oggi ci aspetta un’avventura a piedi….sul mare!!!!

Robert è fuori per commissioni e non ha parlato di fucile stamani, per cui andiamo senza… ERRORE…. Ma per fortuna nessun incontro sbagliato….solo cazziatone di Robert!!! Argghhhhh!!! :-D Per fortuna ci aveva almeno detto di rimanere fissi sulle tracce delle slitte per non finire senza volere in qualche strato sottile di ghiaccio e quindi nel mare. E comunque le altre istruzioni erano chiare: camminare come su ghiacciaio a distanza 10-20 metri uno dall’altro così se uno cade in un buco (e dewve immediatamente allargare le braccia!) gli altri “prima” scattano foto e poi lo salvano!!! ENJOY!!!!

Andiamo su  quella che chiamano l’”autostrada per  Tiniteqilaaq”, che è la pista percorsa da slitte coi cani e motoslitte… ma oggi c’è nebbia e ci siamo solo noi e qualche pescatore che intuiamo distante e nella nebbia davanti al suo buco!

All’inizio del percorso ci sono molti tratti di ghiaccio sollevati e spaccati, fa un po’ impressione considerando che sai di essere sul mare. Robert dice che se si sta fermissimi si sente che qualcosa sotto si muove…. Proviamo e non sappiamo se il senso di leggera vertigine è per la nebbia, per l’idea di essere sul mare o veramente per il movimento del ghiaccio su cui siamo!!!!

Camminiamo completamente da soli sulla distesa di ghiaccio (grazie orso polare per non aver approfittato di noi istupiditi!) ...nessuna slitta.. troppa nebbia probabilmente….

Incontriamo un pescatore… In inglese gli chiedo se ha pescato: mi ha risposto felice che ne ha presi 5 “grandi cosi’”. Decidiamo di andare da dove è venuto lui seguendo le tracce per la curiosità di vedere i buchi in cui pescano.
La meraviglia è di trovare un buco con una profondità di non più di 20 cm… e noi siamo qui sopra!!!!
Ci muoviamo tra un posto e l’altro dei pescatori contrassegnato da paletti di legno conficcati nel ghiaccio… sembra di essere le figure di un libro per ragazzi dove ti raccontano come pescano gli eschimesi!!!! Tutto uguale...solo che ora sono vestiti con piumino e stivali di gomma, zainetto in spalla!!!!

Fulvio ha il gps e guardare la traccia li’ ci da’ una idea molto chiara che siamo in… mezzo al mare!!!! Altrimenti tutto questo plateau bianco potrebbe essere terra!!!
Le maree hanno creato atolli di ghiaccio attorno alle rocce che sono un incanto di bellezza… ci dobbiamo accontentare dello zoom perché sono fuori traccia e non possiamo avvicinarci.

La nebbia cala, comincia a nevicare più insistentemente, torniamo sui nostri passi. Alla fine il gps decreta più di 8km….avrei giurato non più di 2...senza riferimenti davvero non comprendi ne’ direzione ne’ distanze.

Dopo pranzo nevica decisamente fitto ed è piacevole stare al caldo, tra amici, a far nulla o quasi, col tempo che scorre come una volta a guardare fuori dalla finestra quanta neve cade! Angoli di Paradiso in Terra!

Dopo cena troviamo delle carte per giocare e con noi gioca un ragazzetto groenlandese con problemi di alcol e droga (sniffa benzina), non capisce il gioco ma ha tanta buona volontà, ride di cuore, così lo aiutiamo, facciamo caciara tutti insieme e ci divertiamo tutti.
Il gruppo della Casa è sempre più unito e ridanciano. Momenti perfetti!!!! Si parla di aurora boreale, forse dopo mezzanotte, chissa’…. Ma non penso a mettere la sveglia….. Perchè oggi Tobias ha battuto la pista e quindi domani c’e’ la mia partenza per l’avventura a Tiniteqilaaq e, sorpresa delle sorprese, verrà anche Daniela!!!
Sono felicissima di condividere l’esperienza con qualcuno, per di più della mia lingua.
Prepariamo zainone per 2 e buona notte!!!

17/02 Tasijlaq - Tiniteqilaaq : ore 4.50, mi sveglio per una pipi’ e dalla finestra vedo una striscia lattiginosa in cielo….vuoi vedere che è l’aurora boreale????
Mi metto piumino e calzetti, prendo la macchina fotografica ed esco in zoccoli in terrazza. Faccio foto a queste strisce in cielo e con mio grande stupore in foto esce il verde!!!!! Non posso crederci...certo non è cosi’ impressionante come avrei voluto (scopriro’ poi che a mezzxazotte e mezza è stata grande, verde e in movimento!!! Acc….) ma vederla verde in foto e vedere comunque come cambia anche se non ne percepisco il movimento è una sensazione unica.
Mezza congelata passo mezz’ora a far foto e poi con l’alba tutto finisce. Un altro regalo speciale della natura!!!!

Alle 9.00 pronte per partire. Scopro che nel rimorchio (una cassone di plastica) oltre agli zaini, alla pala e forse al fucile, ci sarà un ragazzetto steso sotto il telone, casco in testa!!!!! Non posso crederci, ma evidentemente per loro è normale cosi’!!!!
Oltre alle motoslitte che portano Daniela e me ce ne è una terza guidata da una ragazzina di 14 anni, con una maestra groenlandese come passeggera!!!

Dopo la nevicata di ieri il viaggio è uno spettacolo di candore: di nuovo si corre prima sul mare, poi sui laghi e poi su e giù per le montagne. Essere 3 motoslitte è bello perché non sei solo qualsiasi difficoltà si possa incontrare, e poi siamo puntini in quest’immensità. C’è un enorme plateau finale con parecchia neve e alla fine la vista sul paesino dalle case colorate e lo sfondo di mare con ghiaccio e iceberg giganti…. Mi mancano le parole…. Non saprei descrivere tanta bellezza, tana maestosità, tanto infinito...del minuscolo avamposto ai confini col mondo….

Scendiamo tra le casette stordite dall’emozione. LA casetta dove dormiremo dovrà essere riscaldata e intanto ci ospitano nella loro. Decidiamo di fare subito un giro a piedi, scendiamo prima verso il mare, non è completamente ghiacciato e ci sono diverse barche in navigazione.
Poi all’eliporto inusato e ricoperto da metri di neve, da dove si ha la vista a perdita d’occhio sul fiordo...poi saliamo in cima ad una collinetta, croci bianche ci dicono che è il cimitero, da dove si gode una vista celestiale…..

Alcuni cuccioli di cane ci seguono nel nostro girovagare. C’è un silenzio assoluto e neve altissima tra le case, non una strada non una macchina….

Rientriamo in casa, un po’ di chiacchiere per approfondire la conoscenza tra Dani e me e poi attesa senza far nulla, tazza di te’ tra le mani, con vista mozzafiato su fiordo e iceberg giganti che procedono inesorabili e che sembrano fermi, ma come sposti lo sguardo per un po’ li ritrovi distanti metri da dove erano.

Verso le 17.00 arrivano per dirci che la nostra casetta gialla è pronta e ci spostiamo. Due piani tutti per noi!!! Non c’è acqua corrente ma da taniche e non c’è ovviamente gabinetto come intendiamo noi, ma comunque un buco con sacchetto che risolve ogni problema!

Ci facciamo l’immancabile tazza di te’ per accompagnare scrittura e pensieri. Poi viene Vigo e con lui scorriamo tante foto sul suo cellulare: ci sono foto di iceberg spettacolari!!!!

Cena con le buste precotte e poi subito sacco a pelo per ammortizzare le emozioni di oggi in attesa di quelle di domani. Intanto ci dicono che a Tasijlaq c’è bufera di vento e neve! Qui nevica fittissimo!!!

18/02 Tiniteqilaaq - Tasijlaq : Sveglia presto, non mangiamo nella paura di star male in barca. Vengono a dirci che non si esce a caccia in barca perché il mare è completamente ghiacciato, che è prevista tempesta di neve e venti a Tasijlaq e che quindi si rientra… giusto il tempo di un giro in paese per uno sguardo incantato a quello che la notte ha cambiato nel paesaggio: ice cap in lontananza, mare di ghiaccio, nuovi iceberg… peccato per la caccia….ma se è andata così un senso ci sarà….

In effetti tornando indietro si rompe per ben 3 volte la slitta su cui sono io, la ragazza che guida la motoslitta si ribalta in un punto, devo fare diversi pezzi in salita a piedi (vestita come un astronauta e con la neve al petto quasi…. Mi spoglio strada facendo perché sudo e non vedo nulla….poi mi rivesto in cima perché il vento taglia le orecchie!!!) , si tirano fuori le motoslitte varie volte dall’impantanamento in neve fresca….insomma…. un’avventura di 4 ore che se fatta al buio e magari con tempesta di vento non sarebbe probabilmente stata altrettanto divertente!!!!

Inoltre  il fermarsi tante volte permette di godere appieno di questo bianco, a tratti punteggiato di rocce.

Verso la metà del percorso, nel mezzo del nulla, c’è un paletto con un’indicazione: una freccia in direzione di Tasijlaq e null’altro!!!! :-D

Arrivate a Tasijlaq ci colpisce la confusione da città, e dire che in un attimo ci eravamo abituate al silenzio di la’!

A casa Robert ci racconta del ghiacciaio, dei colori del ghiaccio dati da particelle di aria intrappolate da migliaia di anni, di un ghiacciaio che si muove verrso il mare alla velocità pazzesca di 15/20km all’anno… ci parla di Tiniteqilaaq come di una piccola ultima frontiera verso il nulla e di nuovo ci commuoviamo di tanta poesia ora che abbiamo negli occhi i panorami appena passati….

Dopo cena giochiamo tutti insieme e la casa si riempie di risate… e fuori nevica e ogni tanto c’è qualche raffica potente di vento ma niente bufera annunciata.

Robert è solito accogliere strani personaggi, ultimi tra gli ultimi, una sorte di Madre Teresa per i groenlandesi di qui…. Talvolta alcuni di loro hanno paura di noi in quanto “bianchi”… e non sanno quanto anche noi possiamo sentirci spersi quando non li capiamo…..

19/02 Tasijlaq: Come faccioa da qualche giorno alle 7.00 sono fuori a prendere il pane fresco al piccolo supermarket. Salite e discese nella neve alta, mi diverto come una ragazzina…. Non sono abituata a camminare in mucchi di neve!

Poi giro fuori città perché c’è troppa nebbia per la montagna, perché gira un orso in zona Kulusuk e 3 giorni fa ne hanno abbattuto uno troppo vicino alle case.
Continua a nevicare, più o meno intensamente e da sopra la città si gode di un gran panorama sul fiordo ghiacciato e arrivano anche meno rumori.

Nel pomeriggio la nevicata si fa più intensa e ad un certo momento, quasi all’imbrunire, è tutto bianco e ovattato, silenzio assoluto, le luci delle case attutite dalla neve che cade fitta. E’ un attimo di pace assoluta….

Andi non potendo sciare decide di fare una caverna nella montagnola di neve dietro casa e scava una confortevole grotta. A Simone viene in mente di indossare abiti tradizionali e farsi fotografare nel “buco”…. Risate di cuore da parte di tutti e tutti a fare foto!

Cena tutti insieme: ogni giorno Robert ci cucina una specialità diversa. Nei gironi ci ha fatto balena, halibut, bue muschiato e verdure, riso, bulgur. Due volte anche il dolce. Ricette altoatesine rivisitate con ingredienti groenlandesi: fantastico!!!!

Stasera non gioco con gli altri, ho bisogno di ritirarmi a scrivere, a pensare un po’ di contraddizioni che noto tra l’essere turista in rapporto ai locali. E poi domani è l’ultimo giorno e ho bisogno un po’ di fissare la groenlandia tra me e me...in fondo gli europei sono casa e casa sarà tra pochi giorni!!!

20/02: Stamani accompagno gli amici alla aprtenza delle slitte trainate dai cani, Potrei fare l’esperienza anche io ma non ho voglia...non ho motivazione epr un giro turistico con i cani...non so spiegarne le vere ragioni, ma siccome d’istinto non mi va (e non mi pento neanche dopo averli visti partire) lascio stare.
Mi piace pero’ moltissimo vedere la preparazione, come mettono ai cani un collare speciale che trattiene anche una zampa fino alla partenza…
Poi liberano ad uno ad uno la zampa per farli finalmente correre, non liberi, ma nenahce fermi incatenati!
Non è facile capire l’intrigo di fili e come e dove li legano a coppie.
La frusta non è mai per i cani ma solo per il rumore che è per loro un segnale.

Robert  alla Casa Rossa ha fatto scuola al gruppo su come comportarsi se la slitta dovesse “impigliarsi” nel mare!!!! Come quando ci ha spiegato dell’orso segue un silenzio che parla da solo e dice “ma siamo sicuri di volerlo fare?!”…. Ma poi il momento passa…. E si va oltre! :-)

Scatto loro moltissime foto e torno sui miei passi mentre al sole si è sostituita una nevicata lievissima. Aspettero’ stasera i racconti!

Tornano surgelati e contenti! Sono felice per loro. In effetti hanno raccontato di un viaggio silenzioso rotto solo dall’ansimare dei cani e dal fruscio della slitta sulla neve!

Dopo cena ci aspettano i racconti del Maestro della scuola Inuit che sa tante storie sulle popolazioni Groenlandesi: sembra di tornare bambini con uno zio o un nonno che racconta storie di vita di popoli che son tanto cambiati, di magia, di sciamanesimo….Grazie Maestro!!!!

21/02: Stamani in teoria l’ultima volta del mio compito mattutino, invero molto gradito: scendere in paese a comprare pane fresco.
Poi bagagli e via all’eliporto, già sappiamo che non ci sarà volo aereo da Kulusuk all’islanda ma l’elicottero sembra confermato e anche che dovremo rimanere a Kulusuk in un brutto albergo, isolato da tutto e con l’orso che gira quindi, barricati. Facciamo check-in e carte d’imbarco e attendiamo con molte lacrime a dire il vero….
Dopo poco un annuncio solo in danese ma dai movimenti capiamo che forse i voli sono cancellati….chiediamo spiegazione in inglese e in effetti ci dicono che non si vola per troppa neve…. In realtà sarà qualcosaltro perché gli elicotteri volano ovunque e non hanno problemi di atterraggio su neve...comunque ben contenti riprendiamo su i bagagli, asciughiamo le lacrime e risaliamo alla Casa Rossa.

Giornata tranquilla tra letture e chiacchiere. Poi Robert ci improvvisa una lezione su neve e vento e  costruzione di rifugi di fortuna, davvero interessantissima!!!!

Per il volo cancellato altri 8 ragazzi di una comunità religiosa europea (venuti qui da varie parti per una missione di aiuto), ospiti nel Lodge, saranno a cena alla Casa Rossa e per l’occasione la struttura sarà stile ristorante...ma non è più come prima...non è più come quando si era “famiglia” come dice Robert… lui già non mangia più con noi da quando siamo 7-8 invece di 3 e ora ancor peggio….seduti a tavola e serviti…
Per me non è più la stessa cosa, anzi soffro di non condividere, sentirmi ospite non è il mio, essere servita ancor meno…. Preferivo quando si cucinava insieme, si lavavano piatti insieme…
Nonostante le mille lacrime di stamani per dover lasciare il paradiso, stasera mi dico che è ora di andare perché quel che era ora non è più...è già cambiato, anche se la groenlandia rimane un posto da favola!

Come un orso mi ritiro in stanza, a scrivere e meditare. Ho bisogno di silenzio...son venuta qui per essere fuori di mondo e ora sono troppo vicina al mondo della mia “normalità”…
Penso a  Tiniteqilaaq dove ero solo 3 giorni fa, a quel silenzio, e a quel vero “fuori di mondo”!!!!

22/02: Oggi compro ben 5 pani da riportare a casa. Uscita dal piccolo market imbocco la strada in discesa e la neve dura a terra compattata dallo spazzaneve fa effetto ghiaccetto e mi ritrovo gambe all’aria!!!!
Recupero bastoncini sparsi ovunque e onore offeso e continuo alla ricerca di neve fresca per tenere i piedi ben incollati a terra!!!! :-D
Per questa ragione ancor più volentieri faccio i ripidi fuori pista in salita ma almeno ho neve fino alle ginocchia se serve!!!!

La giornata qui è bellissima, ma i voli dall’islanda e dell’elicottero cancellati…. Bene...decido di andare a fare un giro sul mare mentre altri vanno in montagna e qualcuno rimane alla Casa Rossa.
Prima di andare però devo riaccendere le comunicazioni internet per capire cosa succede a hotel prenotato in islanda, ai voli di ritorno e via andare….

Riaprire le comunicazioni col mondo vuol dire non solo farsi viva con famiglia e amici, ma rispondere a chiamate di lavoro e riessere altrove mentre sei ancora qui!!!!
Telefonare è carissimo e per disdire un albergo tra ieri e oggi ho speso 50 euro….!!! Poi è dovuta intervenire l’amministrativa della Casa Rossa in germania per riuscire a cancellare tutto!!!

Il mio giro sul mare in solitaria è emozionante: vedo preparare 3 slitte coi cani, vedo passare un pescatore col suo arpione (vorrei seguirlo ma poi lo “spio” a distanza col teleobiettivo per non disturbarlo!) Intanto i cani intorno son tutti ad abbaiare perché i padroni magari han scelto altri per andare.
Torno indietro, vago per parti periferiche della città dove non c’è nessuno, dove c’è silenzio e vista di fiordo ghiacciato e montagne.

Alla Casa Rossa mi metto a rileggere il secondo libro che scrisse Robert, sui colori del ghiaccio. E con piacere ora che son qui me lo godo meglio, anche nel riconoscere le persone inuit che nomina nel libro. Questa volta ho vissuto molto la Casa Rossa e gli “ospiti” fissi di qui e tutto è più “reale”.

Controllo i voli e mi faccio idea che non partiremo prima di dopodomani…. Al tramonto vediamo di nuovo una debolissima aurora boreale ma la cosa più bella da vedere è un effetto rifrazione del sole sul ghiaccio che crea un alone chiaro sul cielo nero tra le montagne: Robert cio insegna che per le barche quello è segno di mare ghiacciato e quindi i naviganti devono spostarsi dove è nero per navigare.
Tutto qui è spettacolare, anche la normalità!
Soprattutto a sera, che non senti più rumori di motori, questo paese di case coloratissime nel bianco della neve, con le luci accese e lo sfondo di montagne e i giochi di luce è un vero regalo! Grazie Tasijlaq!!!

23/02
: Solito giro prima delle 7.00 per il pane ma senza “voli” oggi!!!
Aria tersissima (alle 3.00 c’era una stellata stupenda!), voli aerei cancellati, ma durante la colazione doccia fredda: in 5 minuti dobbiamo essere all’eliporto perché l’elicottero ci deve portare a Kulusuk…. Noi e Robeert non ce ne facciamo di una ragione… stare a Kulusuk dei giorni (le previsioni non sono buone) è proprio un dolore per noi 3 che dobbiamo andare e per chi resta e ci saprebbe in brutte condizioni.
Ma tant’è… Proviamo a parlare con impiegata e pilota (che ci consiglia di andare per non perdere tutto se dovesse poi volare aereo e non elicottero nei prossimi giorni) e nel frattempo parte un volo coi ragazzi della comunità religiosa. Noi 3 saremo sul prossimo volo…

Robert ci porta un fucile per poter girare a piedi a Kulusuk, ma rinunciamo per non saper poi bene come farglielo riavere, ce ne facciamo tutti di una ragione, anche e ben tristi…. E poi il pilota torna e dice che la tempesta ha anticipato di 2 ore e che a breve ci faranno sapere…. Alle 12.00 ci dicono che è tutto cancellato, 4 ore di eliporto ma torniamo alla Casa Rossa davvero felici!!!!Amici e personale ci aspettano a braccia aperte e Robert  finalmente sorride di nuovo!! Evviva! Grazie Groenlandia!

Forse si volera’ lunedì secondo il “top gun” in giubbotto come da film!!!! Comunque ogni giorno è a se e per ora si pranza, si legge e si sente fischiare forte il vento fuori!

La tempesta è debole ma la neve mulina forte. E’ uno spettacolo molto bello e la montagnola di neve dietro casa continua a cambiare forma, giochi di neve, onde, picchi e valli e sembra giocare col vento!

Nel frattempo ho anche cominciato e quasi finito anche il primo libro di Robert, quello che dopo la mia groenlandia estiva mi aveva aiutato a capire meglio il mondo qui.

24/02: E’ sabato, mi sveglio e vedo tantissima neve cancellata: dai tetti, dalla strada… penso al vento della notte… guardo meglio…. Piove….ma piove piove eh!
Non fa freddo, ci sono 2°C sopra zero… All’eliporto tutto è fermo...chissa’ se oggi ci trasferiscono… Ho finito il libro...devo iniziare il 3°…..

Nessun volo!!!! Evviva...sappiamo che domenica non si vola mai e quindi assicurato di rimanere alla Casa Rossa per altri 2 giorni…. Kulusuk e il suo brutto albergo per ora sono lontani!

A piedi andiamo in gruppo al big supermarket per la spesa comunitaria: a terra è tutto ghiacciato e cammino come loro, passetto passetto lenta lentissima.
Poi vita casalinga: si chiacchiera, si “perde”a scacchi (Robert era un campione nazionale!!!), si cucina, si prepara una torta!!!
Il terzo libro è quasi finito!!!

25/02: Di nuovo nevica, le previsioni cambiano ogni poche ore, forse sole nel primo pomeriggio…. Contrordine, no sole….
Noi si parte uguale per un’escursione: obert ci spiega come arrivare al mare da dietro le colline. Decidiamo in 3 donne di andare da sole perché Fulvio vuol fare un giro per conto suo.
Ci facciamo insegnare l’uso del fucile e decidiamo che lo porto io. Ma poi Andi dice che oggi non puo’ andare a fare scialpinismo e che viene a battere strada con gli sci per noi… e il fucile lo carica lui sullo zaino!

Ci spingiamo sulla montagna dietro casa e in un attimo siamo fuori paese e fuori dei suoi rumori, è nuvolo ma lo sguardo spazia tra cielo, mare e montagne. Che pace!!!!
Scendiamo verso un piccolo fiordo dove forse si puo’ giocare a saltare su piccole piattaforme di ghiaccio sul mare…. Ma invece è tutta una lastra unica… Niente giochi… tante foto agli icerberg che intravediamo. Risalendo un iceberg è incorniciato tra due montagne: che spettacolo grandioso!!!

SI sale, si scende, la neve è buona con le ciaspole e poi di nuovo su su per arrivare ad un affaccio sul mare: uno spettacolo assoluto!!! Si apre uno sprazzo di cielo e l’universo ci regala raggi di sole che rendono magico il panorama!!!
Non ci sono parole per descrivere la meraviglia, il silenzio, il mare ghiacciato come fosse stato congelato mentre era mosso, 3 iceberg diversissimi per forma, le montagne introno lucide di neve gelata!!! Una domenica davvero regalata!
Arrivo per prima e scopriro’ poi che gli amici mi hanno scattato foto fantastiche di quel momento… e anche se sono di spalle nel nulla quelle foto parlano da sole della mia immensa gratitudine per essere stata li’!!!

Poi il sole va via e come una tenda a teatro il panorama diventa più grigio, più piatto, e ci lascia andar via senza rimpianti!!!

A Casa scambio di foto, ancora risate, racconti, approfondimenti di consocenze.

26/02: Missione pane compiuta anche stamani grazie ai ramponi super leggeri che Fulvio mi ha prestato per evitare voli sul ghiaccio!!!

Voli aerei ancora cancellati senza grandi spiegazioni. Ma non sappiamo nulla dell’elicottero.
Nel frattempo qui il tempo non è male e la vista è sempre diversa. Ma non possiamo llontanarci per le escursioni fino a decisioni dell’eliporto.

Oggi è giorno lavorativo e la Casa Rossa si riempi di impiegati e lavoratori: di nuovo non più famiglia come ieri ma “azienda”!!!!

Dopo un po’ arriva conferma che domani mattina alle 8.00 dobbiamo essere in eliporto, per oggi liberi.

Giretti in zona e poi al tramonto uno spettacolo fuori programma: il sole entra nel fiordo e illumina tutto di un rosa che lascia a bocca aperta. Ci sono nel cielo strisce blu, rosa, viola...con disegni e curve incredibili, la neve sulle cime “fuma” per il vento e si colora di rosa… sembra un dipinto...rimaniamo tutti senza fiato… tutti in terrazza in silenzio col naso all’insu’...compresi i locali e Robert che sorride della nostra felicità nella “sua” groenlandia!

Non faccio in tempo a ringraziare l’Universo per l’ennesimo regalo che si alza una bellissima luna piena e dopo poco, nonostante tutto il chiarore, si palesa una bellissima aurora boreale, molto verde, molto mobile, molto emozionante!!!!
E ora…. Come faccio a ringraziare abbastanza?!?!?! :-)

27/02 Tasijlaq – Kulusuk - Reykiavik: oggi le previsioni davano sole pieno… Andi era pronto coi suoi sci per la traversata fino a  Tiniteqilaaq...alle 5.00 cielo terso alle 6.00 una nevicata fittissima!!!!
Vado a prendere il pane mentre nevica, le strade sono più sicure senza il ghiaccio a vista.

Niente elicottero per ora….forse tra un po’….Uno spettacolo di fiocchi giganti intanto!!!

Ci chiamano… e appena smette la neve, ora di pranzo, siamo sull’elicottero. Una vista stupenda dall’alto…. Mi son messa sul lato coda così posso avere il finestrone davanti.
Davvero emozionate il mare coi suoi ghiacci, le sue onde, le montagne intraviste tra la nebbia.

In attesa del volo per Reykiavik sale la tristezza e un po’ di ansi per il riarrangiamento dei voli per l’Italia.
C’è un detto buddista che dice “non piangere perché qualcosa finisce, sorridi perché è accaduto”
Questa Groenlandia d’inverno è stata un regalo dopo l’altro, non si puo’ se non sorridere!!!

Arrivo in islanda e con sorpresa mi riprogrammano il volo low cost per domani senza costi aggiuntivi… sospetto di aver capito male e decido che andro’ prestissimo in aeroporto per essere sicura ed eventualmente rifare una prenotazione internet da Londra all’Italia.

Dormo 4 ore nella guesthouse dove sono Fulvio e Clelia (stile studentato nord europeo e...non dico altro!!! :-D), dopo una cena a base di zuppa nel pane buonissima!!!

28/02 Reykiavik – Londra – Roma: Ore 4.15 in aeroporto. Prima delle 5 ho le mie carte di imabarco e bagaglio spedito a destinazione finale, allora avevo capito bene!!!

Mi concedo una grande colazione salata e un centrifugato ben augurante dal nome Energizer (se non avessi messo la sveglia rimanevo a Reykiavik!!!!) per non cadere addormentata in sala d’aspetto!!!

L’avventura volge al termine, come sempre sembra ieri e sembra un secolo che son via da casa, come sempre un pezzo di cuore è rimasto li’ e un pezzo sarà di qua di mondo…. Fino al prossimo posto nel quale lasciarne altri pezzi e dal quale farsi riempire gli occhi!!!

Tiziana

Grazie a Robert Peroni, per il suo impagabile affetto e impegno: http://www.the-red-house.com/en/index.php

Grazie ai compagni di esperienza, senza di loro non sarebbe stato uguale: Simone, Andi, Clelia, Fulvio, Daniela, Marku

Grazie ai “locali” per la loro cura di noi: Tobias, Vigo, Abelik, Susy, la piccola peste Alexander, Beneraq, il Maestro di scuola, Anda, Moses e tutti gli altri di cui non so il nome :)
Link alle foto di Tiziana qui: https://bit.ly/3Yt6I4r

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