MS: ma che vor dì??

Sabato (con Sara) e domenica (con Ornella, Patrizia e Paolo) abbiamo fatto due belle sciate rispettvamente al Cornacchia (PNA) e al Calvo (tra Antrodoco e L'Aquila). MS: Medio Sciatore...

Siccome ci siamo fatti un "mazzo tanto", ho riflettuto su questo termine che non deve trarre in inganno; infatti non è affatto vero che MS è "facile" nè tantomeno "poco faticoso". Intanto non esiste il livello SS (Scarso Sciatore :))ed è giusto, perchè nello scialpinismo non c'è niente di veramente da principiante; in secondo luogo anche la gita più banale può diventare complicata ed estenuante a seconda delle condizioni meteo e della neve. A riprova di ciò:

Sabato, sotto il Coppo dell'Orso (grazioso, piccolo rifugio a quota 1860 in posizione iper panoramica sotto la cresta dei Tre Confini), a quota 1600 circa, c'era talmente tanta neve, che i rami piegandosi ci hanno reso in alcuni punti difficile il passaggio, costringendoci a giri  laboriosi e ad alto consumo di tempo. Inoltre, sempre la neve così alta, ad un certo punto ha coperto i segni rossi sugli alberi (doveva essere almeno 1 metro e venti) e, avendo perso il sentiero, abbiamo poi dovuto fare un percorso  tortuoso per ritornare verso il Coppo dell'Orso (se ci fossimo stati almeno un'altra volta in estate, probabilmente ce ne saremmo accorti). Infine, la grande cornice sul versante Nord dei Tre Confini era crollata facendo una bella valanghetta su uno dei possibili itinerari di discesa. Insomma, alla faccia dell'MS! Ovvero, tecnicamente questa gita non la si può classificare altrimenti, ma le condizioni al contorno l'hanno resa comunque più difficile e articolata di una BSA di 1500 m, magari fatta in primavera inoltrata!

Domenica, Monte Calvo ... che ci vuole, 950 m ... la guida da tre ore e mezzo, ma mi sembra esagerata, penso tra me e me ... e invece, anche qui, prima il versante sud senza neve ci ha costretto a seguire la lunga stradina per un bel tratto con gli sci in collo o facendo attenzione alle pietre con gli sci; poi, girato l'angolo alla sella del Ghiaccio, subito mezzo metro di neve fresca, sempre più fonda e faticosa man mano che ci addentravamo per la valle Lunga. Per fortuna il tempo è stato clemente e, alla fine, alternandoci a battere la traccia, siamo arrivati alla croce, ma le tre ore  e mezzo ci sono volute tutte! Manco avessimo fatto il Velino! 

Insomma è una stagione strana questa: in basso e a Sud non cè neve; in alto e a nord ce n'è troppa! Bisogna fare attenzione a scegliere gli itinerari anche se sono MS.

Buona settimana a tutti

Giorgio

Foto di Paolo Astorri e Sara


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